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Mauro Arati: "La fiera di Friburgo? Non sarà concorrenziale, ma complementare a Baselworld"

Se c’è qualcosa che non manca, nel panorama fieristico internazionale, sono gli eventi dedicati al settore orafo, ma che ci fosse necessità di una rassegna in grado di coprire in modo esaustivo e proporzionale l’offerta dei cinque continenti e ogni livello della filiera è emerso dalle esigenze espresse delle aziende stesse. Per questo motivo la UBM Asia – la società che, tra i tanti eventi, organizza anche la Hong Kong Jewellery & Gem Fair – ha progettato una nuova manifestazione europea, la JGF Europe – The Jewellery & Gem Fair: per coprire una fetta di mercato non ancora soddisfatta dagli appuntamenti esistenti. Lo Studio Luciano Arati, rappresentante per l’Italia di UBM Asia, è uno dei soggetti chiave di questo progetto che avrà luogo per la prima volta nell’aprile 2014 a Friburgo. Tra l’altro, c’è anche un’altra data da segnare in calendario ed è l’ottobre 2013, quando Singapore ospiterà la Jewellery & Gem Fair, destinata al mercato high consumer. A raccontare quali sono le esigenze cui si cerca di rispondere con questi due nuovi eventi è Mauro Arati, titolare dello studio fondato nel 1972 che oggi rappresenta in Italia 18 tra le principali manifestazioni orafe internazionali distribuite tra USA, Asia, Europa e Medio Oriente. Grazie alla sua esperienza e conoscenza del settore è oggi un punto di riferimento a livello mondiale nel settore orafo. Partiamo dall’evento europeo. Come sarà organizzata la JGF Europe? “La fiera, che sarà contemporanea a Baselworld 2014, non si pone in alcun modo come concorrenziale all’evento svizzero. Non c’è alcun interesse a “strappare” grandi brand e top buyer a una manifestazione di questo livello. Abbiamo però osservato che, durante le ultime edizioni, il numero di espositori del comparto gioielleria è andato via via riducendosi fino a costituire solo un terzo dell’offerta e che la scelta dell’organizzazione punta sempre più sull’orologeria di fascia alta. La JGF Europe vuole essere complementare e attrarre a sé quella clientela che non trova a Basilea opportunità di fare affari”. Perché a Friburgo? “La cittadina gode di un posto di tutto rispetto nel panorama fieristico, avendo dato vita alla celebre Intersolar. È una struttura moderna, che può accogliere fino a 800 moduli dai 9 ai 36 metri quadrati personalizzabili. Naturalmente, se l’utenza crescerà siamo pronti a trovare una nuova location, ma attualmente serve bene le nostre esigenze. Anche la vicinanza con Basilea è un vantaggio anche se ci teniamo a sottolineare che non si tratta di un evento satellite, ma di una piattaforma autonoma e completa”. Qual è il tipo di offerta? “Gli espositori saranno selezionati nell’ottica di creare un evento realmente internazionale: oltre ad una serie di collettive – finora abbiamo già adesioni da aziende e associazioni italiane, spagnole e tedesche – saranno presenti tutte le categorie merceologiche: gioielli, pietre, perle, macchinari. Chi viene in visita deve poter trovare tutto. Quello che si vuole realizzare è il modello della fiera di Hong Kong in Europa: grande spazio all’unbranded e alla produzione di ogni parte del mondo”. Ci saranno eventi collaterali? “La filosofia perseguita da UBM Asia, dalla loro consociata UBM Live e dallo Studio Arati è quella di un evento senza troppi fronzoli, un appuntamento razionale orientato unicamente al business focalizzato sull’Europa, inclusa quella dell’Est, e sul Medio Oriente. Il feedback raccolto finora è stato più che positivo, come è emerso dai sondaggi che abbiamo condotto tra le aziende. Tanto per indicare un dato, il 54 per cento degli intervistati ritiene che nel Vecchio Continente manchi una manifestazione a vocazione internazionale e onnicomprensiva. Il 64,3 per cento si è dichiarato interessato a partecipare: la propensione verso Baselworld è stata registrata solo per il 9 per cento, tutti grandi brand internazionali, mentre le tante aziende dei distretti di Arezzo e Vicenza si sono dichiarate incuriosite dal nuovo evento di Friburgo”. Tra un anno sarà invece la volta di Singapore. Come si caratterizza la rassegna? “Il presupposto è completamente diverso. Singapore è la seconda città più ricca dell’Asia e la terza più ricca del mondo e il 17 per cento dei suoi abitanti rientra nella categoria “milionario”. Ecco perché la Jewellery & Gem Fair organizzata da UBM Asia per l’ottobre 2013 sarà un evento aperto al consumatore: il target sarà composto da quei private collectors dell’area asiatica – inclusi Indonesia, Malesia, Vietnam – che mostrano grande interesse per la gioielleria di alta gamma e i pezzi unici di grande valore. L’offerta lancio per partecipare è valida fino al prossimo 31 dicembre”.]]>

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