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La domanda di gioielli in oro cresce: Cina a +18%, gli Usa recuperano terreno

Cresce la domanda di gioielli in oro: il periodico report di World Gold Council relativo al terzo trimestre (luglio-settembre 2013) evidenzia un aumento del 5 %, dovuto, tra i tanti fattori, al ribasso dei prezzi del metallo. Complessivamente, la domanda globale è arrivata a 869 tonnellate, -21% rispetto a un anno fa, a causa del rallentamento sul fronte investimenti e dei dazi del governo indiano sulle importazioni, che hanno ridotto la domanda di 71 tonnellate nel trimestre considerato. La domanda dei consumatori a livello globale si conferma forte: sia monete sia lingotti hanno visto crescere la richiesta del 26% rispetto al 2012. Di gran lunga la componente più significativa, la domanda di oro per gioielli è arrivata a 487 tonnellate, rispetto alle 462 dello scorso anno (+5%). Particolarmente forte in Cina (164 tonnellate, +29%) e robusta anche in Medio Oriente (+9%), Turchia e nel Sud Est Asiatico (Hong Kong +28%, Vietnam +14 %, Thailandia +57 % e Indonesia +19%). Dopo otto anni di declino gli Stati Uniti hanno avuto il loro terzo trimestre consecutivo di crescita (+14%) con uno spostamento verso gli oggetti di caratura superiore, confermando il gioiello come simbolo di aspirazione e lusso. [caption id="attachment_64275" align="aligncenter" width="630" caption="La domanda di oro divisa tra i settori di utilizzo: la gioielleria al primo posto"][/caption] Le restrizioni introdotte dal governo indiano sulla importazione di oro attraverso i canali ufficiali ha avuto l’effetto di sostanziale di sopprimere la domanda, con un consumo totale di oro in India in piedi a 148t nel terzo trimestre (nel secondo era stato di 310 tonnellate). Tuttavia, la forza della domanda indiana nel primo semestre dell’anno significa che la domanda globale dei consumatori è sempre sulla buona strada per superare il totale 2012. Un effetto collaterale di questo è che, mentre il riciclo globale di oro è sceso dell’11% rispetto allo stesso trimestre del 2012 , in India il riciclo è aumentato di oltre cinque volte. “L’intervento del governo indiano nel limitare le importazioni d’oro si è ovviamente riflesso nei livelli ufficiali di domanda del trimestre – ha detto Marcus Grubb, Managing Director del segmento Investment per il World Gold Councilma questo non significa affatto che l’appetito per l’oro in India è in calo”. Il prezzo medio dell’oro per il trimestre è stato di 1,326 dollari americani per oncia, in calo del 20% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Il 2013 è stato un buon anno anche per la gioielleria in platino: l’ultima edizione intermedia del report di Johnson Matthey rivela che la domanda lorda di platino finalizzato all’uso in gioielleria si avvicina a un totale di 2,74 milioni di once, in Europa vicina ai livelli del 2007. In Cina l’impatto del calo del prezzo dell’oro ha spinto verso le vendite di platino ed è previsto che in altre regioni il consumo cresca del 7% nel 2013. A trainare il risultato europeo, l’uso del metallo per le casse degli orologi di lusso, a scapito dell’oro giallo e rosa. Recuperano anche gli Stati Uniti (previsioni sul 2013 del +11%), ma bel al di sotto dei livelli pre-crisi. Intanto, sul fronte delle gemme, il World Diamond Council potenzia il Codice di Condotta dei propri membri. In occasione di una modifica statutaria a favore di una maggiore rappresentatività, l’organismo internazionale ha votato a favore dell’adozione di un documento che aggiorni costantemente gli operatori circa i requisiti di conformità al Kimberley Process e che li formi in tal senso. Tutti i membri devono attuarne i contenuti, assicurando la collaborazione dei propri partner commerciali.]]>

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