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Il volto degli orologi da tasca 1500-1950

Fino al 29 maggio la Sala Argento al Goldschmiedehaus Deutsches del Gesellschaft für Goldschmiedekunst e.V. di Hanau ospiterà la mostra “The face of the Pocket Watch 1500-1950” che si propone di mettere in risalto l’accessorio che nella nostra cultura, arte e civiltà trova la sua più grande espressione rispetto a qualsiasi altro oggetto, l’orologio da tasca. Indagato nelle sue varie accezioni, i numeri, l’estetica, la sezione tecnica, il costume. Fin dalla sua diffusione, l’orologio da tasca rappresentava una decorazione ed era espressione della personalità di chi lo indossava e, in ultima analisi, uno specchio della moda e dello stile della sua epoca Nella sua impronta stilistica, l’orologeria si sviluppa a partire dal Rinascimento attraverso gli inizi del 19° secolo. Il corpo e il viso offrono condizioni francamente ideali per l’utilizzatore, nel senso dei suoi materiali, forma e decorazione. I numeri differiscono nella forma e nel loro posizionamento: romani o arabi secondo l’epoca, poi forma gotica, cubista, costruttivista, e ispirata all’Estremo Oriente. Le diverse forme e materiali utilizzati indicano la successione degli stili storici dell’arte, le condizioni politiche, l’influenza di una espressione religiosa o un ambiente culturale, l’appartenenza a una professione, il commercio, o organizzazione, il progresso della scienza, o la loro provenienza.

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