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Il prestito della collezione Bollmann alla Florence Jewellery Week 2020

Peter Skubic, spilla REFLEXIONEN, 2003, acciaio inossidabile, lacca, 120x60x30 mm

Karl & Heidi Bollmann sono collezionisti austriaci che hanno dato inizio alla loro raccolta di gioielli quasi per caso, quando circa mezzo secolo fa, in occasione della nascita del loro secondo figlio. Karl, alla ricerca di un gioiello unico nella lavorazione e originale nell’ideazione, rimase sorpreso dal genio di Peter Skubic ad una mostra collettiva del 1972 al MAK (Museo delle Arti Applicate) di Vienna. Decise così di commissionare all’artista un gioiello, fornendogli però pietre e diamanti ereditati dalla sua famiglia. Ma l’orafo lavorò in totale libertà, realizzando un anello cinetico in acciaio. Forse fu proprio quella sperimentazione libera da ogni vincolo a colpire Karl Bollmann. Oggi sono oltre mille i pezzi della loro collezione e portano la firma di famosi artisti che hanno segnato la storia della “New Jewelry” dagli anni ’50 ad oggi. Quasi 30 pezzi sono stati selezionati per la mostra che sarà allestita nell’ex refettorio del complesso museale di Santa Maria Novella dal 28 maggio al 4 giugno in occasione della Florence Jewellery Week 2020, progetto promosso e organizzato da LAO, Le Arti Orafe Jewellery School, fondata da Giò Carbone

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Grandi nomi della scena internazionale come Manfred Bischoff, Peter Chang, Yasuki Hiramatsu, Fritz Maierhofer, Bruno Martinazzi, Francesco Pavan, Ruudt Peters, Gerd Rothmann, Peter Skubic, saranno in mostra per la prima volta.

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