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I supermercati Tesco aprono al Gold Exchange

In Inghilterra il costo del tacchino di Natale deve aver raggiunto cifre vertiginose. Oppure, più plausibilmente, il portafoglio degli inglesi è messo veramente male.  Tanto, almeno, da far credere a un colosso come Tesco, la più grande catena di supermercati britannici di poter competere con successo nel mercato dei ‘compro oro’. Va sottolineato, tra l’altro, che il numero dei banchi di pegno autorizzati sono aumentati di oltre il 40 % negli ultimi due anni.

Insomma, se a fine mese la spesa diventa davvero un problema, ci si mette in coda all’apposito sportello del supermercato sotto casa e si vende l’orologio; i contanti possono essere immediatamente utilizzati all’interno del punto vendita. Le quotazioni offerte sono molto vantaggiose: al momento si parla di 7 sterline e 81 pence per grammo d’oro a 9 carati. Dando un’occhiata al sito Tesco Gold Exchange, sembra paghino circa il 70% del valore di mercato per quanto riguarda l’oro ‘da rottamare’, ovvero un prezzo più alto rispetto alla concorrenza media pubblicizzata in TV, ma meno dei ‘gold traders’. Al momento sono 15 i supermercati che offrono questo servizio (perché in effetti proprio così viene presentato da Tesco: un servizio di utilità sociale).

E’ possibile anche utilizzare il web, completare la richiesta, spedire gli oggetti per posta e ottenere una valutazione; si deciderà poi se vendere o meno. Il che mitiga un po’ l’immagine inquietante del baratto su grande scala. Lo scenario, comunque, non tranquillizza per niente: forse tra qualche tempo, accanto al prezzo di un chilo di vongole, verrà apposto anche il corrispettivo in grammi d’oro, un po’ come si faceva qualche anno fa per abituare i consumatori all’uso dell’Euro…e, in effetti, ci siamo abituati.

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ARZANI SALVATORE