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I 'Paperoni' del mondo investono soprattutto in gioielli e orologi

Sono i gioielli l’investimento top dei grandi ricchi del mondo, almeno per quanto riguarda alcune zone. L’attitudine di acquistare i preziosi come bene rifugio, infatti, varia in maniera sostanziale da paese a paese, come evidenzia il Wealth Report 2014 di Knight Frank, presentato venerdì scorso a Hong Kong. In linea generale, dietro i pezzi di gioielleria si piazzano l’arte, gli orologi, i vini, i diamanti e le auto d’epoca: tuttavia, la classifica mostra differenze spiccate a livello regionale. La passione per gli oggetti preziosi infatti è particolarmente sentita dai Paperoni di Africa, Asia, America Latina, Medio Oriente e Russia, mentre in Australasia è sopraffatta da arte e auto d’epoca. In Europa, addirittura, i gioielli si ritrovano quarti, dietro vino, arte e orologi. Anche negli Stati Uniti si preferisce altro: terzo posto dietro arte e orologi. Il comparto dei segnatempo di lusso è globalmente tra il secondo e il terzo posto ovunque, tranne in Australia dove scende al sesto posto. In media, i diamanti da investimento sono al quinto posto a livello mondiale, in Asia si piazzano terzi e quarti in Africa, Medio Oriente e Russia. L’Europa li considera meno (sesta posizione) così come in Nord America. La popolarità di ciascuna classe di investimento varia notevolmente da regione a regione: in assoluto, l’arte è il bene più popolare, seguita da vino, orologi, auto, diamanti e gioielli. La ricerca della società Knight Frank ha rilevato che il 36 per cento di ricchi investitori si attendono quest’anno una crescita della loro spesa destinata ai beni di lusso, con un grande aumento previsto in Africa. Il 57 per cento spenderà la stessa del 2013: solo il 7 per cento prevede di spendere meno per il lusso, soprattutto in America Latina. Inoltre , il 61 per cento dei ricchi ha affermato di investire per “piacere personale”,  mentre il 16 per cento lo fa a fini patrimoniali; il 15 per cento ha acquistato in virtù dello status symbol che il lusso rappresenta e il 6 per cento ha cercato un rifugio sicuro; solo l’1 per cento per moda. Il Wealth Report prende in esami dati su oltre 23mila ultra high-net-worth individuals (con patrimoni superiori a 30 milioni di dollari), con un patrimonio medio netto di 68 milioni. Il numero dei Paperoni è cresciuto nell’ultimo anno del 3 per cento, malgrado le turbolenze finanziarie globali.  [caption id="attachment_71878" align="aligncenter" width="630" caption="La presentazione del Wealth Report, venerdì scorso"][/caption]]]>

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