fbpx


I gioiellieri veneti fanno rete e lanciano l'e-commerce di gruppo

Un network che unisce oltre 40 gioiellerie venete e che, insieme, si affacciano nel mondo dell’e-commere. È ‘Orafinrete’, progetto nato da un’idea della veneziana Serena Facco per sostenere l’artigianato orafo in un momento difficile per il comparto. Il portale è attivo da sei mesi ma ora sta portando avanti l’obiettivo di allargare ulteriormente la rete. Oltre 8mila prodotti disponibili, 200 marchi e procedure di acquisto attive in 262 paesi: come funziona Orafinrete? “La proprietà e la disponibilità dell’oggetto restano della singola gioielleria – spiega Diego Facco, socio della OIR Srl, Startup che costituisce la società di gestione del sito – e la OIR gestisce la vendita: il gioiello parte sempre dal negozio tramite l’organizzazione degli uffici centrali”. Il progetto è nato due anni fa con l’obiettivo di creare sinergie tra piccoli e medi punti vendita al dettaglio, spesso senza le competenze necessarie per affacciarsi al mondo del commercio elettronico. Al momento sono quasi tutte aziende del Nord Est ma pian piano l’offerta si sta allargando anche alla Lombardia. “L’obiettivo è sempre stato quello di creare un global service della gioielleria – prosegue Facco – con un format che consentisse di fare il salto tecnologico. Abbiamo fatto sviluppare una tecnologia che rendesse estremamente semplice l’accesso alla vendita on line per tutti. Il negozio, una volta completata la formazione specifica per accedere, è sgravato da tutti gli aspetti pratici, che sono curati dalla società di gestione”.  Non soltanto un modo di fare business: le gioiellerie, sul portale, raccontano anche la loro storia, per accrescere la fiducia del pubblico italiano e internazionale che si collega per fare acquisti (è disponibile anche una sezione outlet). “L’obiettivo nel prossimo futuro è quello di associare un racconto al singolo oggetto – prosegue Diego Facco –, creare dei video che spieghino come è stato realizzato il gioiello: l’estero ci riconosce ancora come patria dell’artigianato orafo, è importante valorizzare questa nostra competenza”. L’approccio però non vuole essere solo virtuale perché tra gli scopi del progetto c’è anche quello di creare un meccanismo in grado di far entrare sempre più persone in gioielleria.  “Entro un mese – conclude – il sistema sarà integrato anche con il gestionale Eurogold, consentendo agli aderenti di avere un aggiornamento in tempo reale del magazzino fra web e negozio fisico”.  “L’idea è nata da una semplice osservazione dei fatti sotto gli occhi di tutti – spiega la fondatrice Serena Faccoil mondo dell’artigianato orafo del nord est è ricco di professionalità e grande artigianalità. Ma la crisi sta davvero compromettendo tutto il settore. Il web può aiutare in questo senso, unendo le forze dei negozi aderenti, siamo riusciti a dar vita ad un portale tecnologicamente avanzato in grado di cogliere ed interpretare i cambiamenti e le opportunità del mercato”. ]]>

Altre storie
“Jewelry Making: Past & Present”, in mostra presso The Museum for Islamic Art di Gerusalemme