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"Geometrie Variabili", i gioielli di Graziano Visintin all’Alternatives Gallery di Roma

artisti d’avanguardia della famosa “Scuola di Padova”, iniziata dal Maestro Mario Pinton negli anni ’50. Graziano Visintin, prima allievo e poi docente presso l’Istituto, fa anch’egli parte del movimento e sin dalla metà degli anni ‘70 porta avanti il concetto di gioiello come opera d’arte, con uno spiccato interesse per forme lineari, pulite e minimaliste. Visintin si dedica allo studio delle forme geometriche ed alla rielaborazione o distorsione delle stesse. I coni, le sfere, i cubi allungati e deformati delle prime opere si sono trasformati poi in soli contorni, in vuoti che hanno presentato successivamente superfici e contorni meno definiti. Passa poi all’utilizzo del niello applicandolo a pennellate, come su di una tela. Lastre in oro smaltate di colori sfumati di verde, rosso, grigio, assomiglianti ad una materia in ebollizione, una sorta di fluido magmatico. I gioielli più recenti sono di una più libera interpretazione e l’assenza di titolo facilita questo processo mentale lasciando agli altri la libertà più totale di pensiero. Roma gli dedica una personale presso l’Alternatives Gallery, in via D’Ascanio 19. Dal 7 al 29 aprile “Geometrie variabili. ]]>

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