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Gli orafi si affidano… ai Santi. Due appuntamenti con i preziosi legati al culto religioso

E gli orafi si rivolgono ai… Santi. Ironia a parte, in calendario per le prossime settimane due appuntamenti destinati agli operatori del comparto, che coinvolgono gioielli legati al culto religioso.

Il primo a Trapani: l’incontro dal tema “I gioielli della Madonna di Trapani” si svolgerà domani alle 17, presso il Museo Interdisciplinare Regionale “Agostino Pepoli”, nell’ambito del progetto “Il Museo Pepoli e Musei del territorio” promosso dall’associazione Amici del Museo Pepoli. Maria Concetta Di Natale, professore ordinario di Museologia e Storia del Collezionismo e di Storia delle Arti Applicate e dell’Oreficeria dell’Università di Palermo e autrice di numerose pubblicazioni di settore, sarà la relatrice dell’incontro ospitato nel trecentesco ex convento dei Padri carmelitani, ampiamente rimaneggiato tra il Cinquecento ed il Settecento, contiguo all’importante Santuario della SS.ma Annunziata, dove è conservata e venerata la statua di marmo della Madonna di Trapani.

Il museo illustra lo svolgimento delle arti figurative nel territorio trapanese con particolare riferimento alle arti decorative ed applicate, nelle quali la Città di Trapani primeggiò soprattutto per quanto riguarda il settore delle opere in corallo, della maiolica, degli ori e degli argenti.

A Napoli, invece, appuntamento il 7 novembre, con le “Meraviglie del Tesoro di San Gennaro: i gioielli”. Organizzata dalla Commissione Formazione della Federazione nazionale dettaglianti orafi Confcommercio, coordinata da Vincenzo Buscemi, con la collaborazione dell’IGL (Italian Gemological Lab) di Roma e con il supporto della Federazione Orafa Campana, una visita guidata tra le 150 opere del tesoro del martire vissuto nel III secolo, divenuto poi santo e patrono della città partenopea.

Manufatti in oro e argento, dipinti del Seicento e del Settecento: non tutte le opere sono note al pubblico perché in alcuni casi custodite nel caveau del Banco di Napoli. Ad accogliere gli ospiti, la Federazione Orafi Campani, mentre a fare da guida nell’immenso patrimonio accumulato in oltre sette secoli vi sarà Claudio Franchi, vicepresidente dell’Associazione Regionale Romana Orafi e Storico e Critico del Gioiello, che sarà coadiuvato dalla gemmologa e docente IGL Renata Marcon. Insieme hanno studiato ed analizzato le meraviglie del Tesoro di San Gennaro e hanno partecipato alla stesura del volume appositamente realizzato per la mostra.

La collezione d’arte dedicata al Santo Patrono di Napoli – la più preziosa del mondo – ammonta a quasi 22.000 pezzi e grazie all’antica istituzione della Deputazione della Real Cappella di San Gennaro, nata per un voto della città nel 1527, è l’unico tesoro al mondo rimasto intatto.

“La straordinaria mostra – ha sottolineato il coordinatore della Commissione Formazione Buscemi (nella foto a sinistra)– offrirà la possibilità agli associati di ammirare i gioielli del Tesoro più importante al mondo. Inoltre, la visita non sarà limitata alle sale del Museo ma proseguirà nel Duomo per contemplare, oltre allo splendido Altare, altre testimonianze della devozione al Santo partenopeo”.

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