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Gioielli, i milanesi credono ancora nel “negozio di fiducia”

Puntuale il report periodico della Camera di commercio di Milano sulle spese dei cittadini in gioielleria, quest’anno presentato a cavallo della terza edizione di Gioiello Day, l’evento organizzato da Cisgem (società della Camera di Commercio, Centro informazioni e servizi gemmologici membro di LMHC) dedicato a chi vende e a chi compra gioielli che si è svolto nella giornata di ieri a Palazzo Giureconsulti.

Secondo l’indagine condotta dall’ente camerale milanese su un campione di 350 cittadini, supera di poco i 250 euro la cifra annua che gli abitanti del capoluogo lombardo spendono in preziosi (263 è la media) e per loro continua ad essere importante farlo nel negozio di fiducia (21,9%). Tuttalpiù, uno strappo alla regola lo fanno per acquistare in vacanza (6,4%). Collane e anelli più di orecchini e braccialetti per celebrare ricorrenze come compleanni (13,5%), anniversari (11%), cresime, comunioni (9,3%) e nozze (4,6%), ma per fortuna si diffonde anche l’attitudine a fare un regalo a se stessi, quando non si ha la fortuna di riceverlo (13,5%).

Ma il gioiello, si sa, è anche un simbolo: a cosa associano i milanesi alla parola “prezioso”? Per il 12,4% la risposta è stata la corona ferrea (12,4%), seguita dal Kho-i-noor, uno dei diamanti più grandi del mondo (7,7%), dalla collana di perle della regina Margherita (5,7%) e dall’anello di fidanzamento di Kate con il principe William d’Inghilterra (5,1%).

Quanto alle aziende, il numero – elaborato sulla base dei dati del Registro delle imprese al secondo trimestre 2011 – oggi ammonta a 12500 su scala nazionale più 2800 imprese attive nel comparto della bigiotteria, per lo più concentrate da Lazio e Lombardia. Tra le province, per numero di imprese di bigiotteria, prima Roma (565), seguita da Milano (270), Firenze (153), Venezia (114), Torino (93) e Napoli (91). Per i preziosi la capitale è Arezzo (1263 imprese), seguita da Alessandria (951), Vicenza (719), Roma (634), Napoli (569) e Milano (495).

L’obiettivo dell’ente camerale e soprattutto di Cisgem è quello di promuovere la cultura del gioiello e avvicinare il pubblico al mondo dei preziosi: con questa premessa è stato organizzato il terzo Gioiello Day, sfilate, giochi, performance dal vivo di orafi del gruppo “giovani” dell’Associazione Orafa Lombarda insieme agli studenti della scuola Galdus. L’evento era aperto a tutti: durante la giornata di ieri è stato possibile anche visitare la mostra “i gioielli nell’antica Roma” e far valutare gratuitamente i propri gioielli.

“Cisgem – ha dichiarato Dario Bossi Migliavacca, presidente di Cisgem e consigliere della Camera di commercio di Milano – svolge un’importante funzione di controllo della qualità dei materiali gemmologici e dei metalli preziosi. Il suo laboratorio è dotato delle tecnologie avanzate che insieme all’esperienza dei propri analisti, permettono di distinguere tutti i materiali in commercio e individuarne anche le più recenti sintesi e sofisticazioni. Occorre puntare sempre più sulla tutela della lavorazione di qualità e sulle caratteristiche di creatività, originalità e gusto che da sempre contraddistinguono il made in Italy nel settore dei gioielli. Un settore caro ai milanesi a cui dedichiamo ogni anno una giornata di iniziative aperte a tutti”.

Tabelle a cura di Camera di Commercio di Milano ]]>


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