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Gioielleria con diamanti, l'italiana Paola Strammiello vince agli HRD Awards

L’Italia vince ancora per creatività e artigianalità del gioiello: è stata la designer materana Paola Strammiello a aggiudicarsi uno dei 5 premi agli HRD Awards,  l’importante concorso internazionale di gioielleria con diamanti che si è svolta per il secondo anno consecutivo a Pechino. L’edizione 2013, il cui tema era “Trompe l’oeil – Nulla è ciò che appare”, ha visto in finale 31 progetti sui 1350 presentati. Sul podio, l’anello “Magic Mushroom” ideato da Paola Strammiello e realizzato dalla valenzana CGS Gioielli. I diamanti sono stati messi a disposizione dall’indiana Blooming Star. ‘Magic Mushroom ‘ è un anello sensoriale basato sulla legge fisica delle parabole speculari:il diamante situato all’interno del gioiello viene rivelato solo come un miraggio se osservato attraverso certi angoli, mentre il vero diamante è nascosto e può essere visualizzato solo da un osservatore attento e da una certa angolazione grazie ad un complesso gioco di specchi. [caption id="attachment_63393" align="aligncenter" width="630" caption="La designer Paola Strammiello"][/caption] Nata a Matera, in Basilicata, Paola Strammiello vive e lavora a Milano dove disegna collezioni di gioielli ad alto contenuto concettuale, con ottiche nuove e personali. Punti di forza della sua creatività sono i gioielli per la coppia: quelli di fidanzamento e di nozze. E’ attualmente senior jewellery designer e consulente per ForeverMark De Beers Group Italia, e collabora con note aziende italiane e straniere per la realizzazione di gioielleria con diamanti. Fra gli altri vincitori, 2 designer della Repubblica Popolare Cinese (Ma Chao e Shen Feng), uno di Hong Kong (Wan Hei Tung) e uno dei Paesi Bassi (Evi Bakker). Wan Hei Tung ha vinto con la parure ‘A Vase?’. Dall’apparente forma di un vaso cinese, l’oggetto è in realtà una composizione di bracciali, girocollo e orecchini con la grazia rafforzata dalla combinazione di porcellana e diamanti. [caption id="attachment_63389" align="aligncenter" width="630" caption="Wan Hei Tung, A Vase?"][/caption] L’olandese Evi Bakker ha presentato l’anello “My Shadow”, che deriva dalla shadowgraphy, l’arte di raccontare storie con le ombre della mano. Il contrasto tra la luminosità dei diamanti e l’ombra dell’anello illustra la differenza tra realtà e fantasia. [caption id="attachment_63390" align="aligncenter" width="630" caption="Evi Bakker, My Shadow"][/caption]

La collana di Ma Chao (designer cinese) si chiama invece “Needle and Thread”, cioè “Ago e filo”, oggetti di uso quotidiano che diventano preziosi grazie ai diamanti. L’effetto finale è quello di una impuntura simile a quelle dei jeans.

[caption id="attachment_63392" align="aligncenter" width="630" caption="Ma Chao, Needle And Thread"][/caption]

Tra i cinque finalisti ad aggiudicarsi il premio, anche la cinese Shen Feng con l’anello “Easy to change”. La forma di un albero i cui rami sono tempestati di diamanti. La versatilità del design genera due diversi modi di guardare l’albero: più statico, con le radici verso il basso; quando viene girato e indossato come anello, ci si ritrova davanti un albero robusto.

[caption id="attachment_63394" align="aligncenter" width="630" caption="Shen Feng, Easy to Change"][/caption]]]>

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