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Fast fashion, Modaprima chiude con buyer in crescita del 30%

Exploit di compratori all’evento di Pitti Immagine dedicato al ready-to-wear: molti arrivi da Turchia, Spagna, Belgio, Germania, Francia, Hong Kong ed Est-Europa

Boom di buyer a Modaprima 75, la rassegna di Pitti Immagine dedicata al fast fashion. Alla Stazione Leopolda di Firenze, dal 22 al 24 novembre, 1850 compratori hanno visitato e visionato le collezioni di ready-to-wear presenti alla manifestazione, con picchi significativi negli arrivi da Turchia, Spagna, Belgio, Germania, Francia, Hong Kong e tutto l’Est-Europa.

Chiusasi complessivamente con un +30% di visitatori, Modaprima n.75 ha accolto oltre 150 collezioni di abbigliamento e accessori donna e uomo per l’autunno-inverno 2014-2015, presentate dalle migliori aziende italiane del settore. Quanto all’origine geografica dei buyer, in crescita sostenuta sia gli italiani sia gli esteri, con performance importanti nelle presenze da Turchia (+55%), Spagna (+60%), Belgio (più che raddoppiati), Germania (+55%), Francia (+13%), e poi Hong Kong, Lituania, Ucraina, Polonia, Kazakistan e Azerbaijan.

“Modaprima cresce nei numeri, nella qualità e nelle sue prospettive – ha detto Agostino Poletto, vice-direttore generale di Pitti Immagine –. Si conferma l’appuntamento di riferimento a livello internazionale per il fast fashion di qualità: lo dicono i numeri in crescita, la qualità delle presenze internazionali, e i feedback più che positivi raccolti tra le nostre aziende nei tre giorni di fiera. La spinta sull’internazionalità del salone sta continuando a dare i suoi frutti, e la sinergia con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione, con la quale da diverse edizioni organizziamo un programma mirato di promozione e ospitalità, ha dato ottimi risultati anche a questa edizione, facendo arrivare a Firenze buyer e operatori da Ucraina, Russia, Hong Kong, Giappone, Israele, Stati Uniti, Francia, Corea, Germania, Polonia e Svezia. E grande soddisfazione anche per i numeri degli operatori italiani, in crescita nonostante le difficoltà dell’economia e dei consumi in Italia. Continueremo investimenti e azioni mirate per far crescere il salone e il suo peso internazionale: le potenzialità di un’ulteriore crescita ci sono tutte”.

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