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Europa, regali di lusso: a sorpresa l'Italia è in testa

Jewelry In controtendenza rispetto alle attese, il Natale continua a essere una delle principali spinte al commercio di lusso, anche in Italia. Anzi, soprattutto in Italia, secondo quanto emerge da un nuovo report di Deloitte Touche Tohmatsu Limited, “Luxury consumption among European high earners 2014”, condotto nel mese di novembre. A sorpresa, infatti, il Belpaese è in cima ai paesi considerati dall’indagine (Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera e Regno Unito) per l’acquisto di beni di lusso in vista delle festività natalizie. In generale, i consumatori europei prevedono di spendere circa 9000 euro per i regali, divisi più o meno equamente tra regali per gli altri e doni per sé (rispettivamente 4.400 e 4.700 euro). L’indagine è stata condotta sui lavoratori ad alto reddito dei sei paesi per esplorare i comportamenti d’acquisto e l’atteggiamento generale verso i beni di lusso. Il 67% preferisce ancora comprare in negozio, anche se la ricerca è per lo più effettuata online. È interessante notare che, mentre il 85 per cento dei consumatori di lusso è utente regolare di social media e il 18 per cento usa i social media per trovare informazioni sui prodotti, solo il 4 per cento li utilizza per fare gli acquisti di fine anno. “La stagione di festa è il momento più importante dell’anno per il settore della moda e del lusso, soprattutto in un momento in cui l’economia dell’Eurozona continua a essere sotto tono – ha commentato Patrizia Arienti, responsabile Deloitte Italia per il lusso -. I consumatori stimano che spenderanno per gli altri come anche per se stessi, scelta che avrà un impatto positivo globale sul settore”. L’acquisto classico, quello “in-store” resta ancora la shopping experience preferita: le spese nei negozi sono particolarmente popolari in Italia (55 per cento) e in Svizzera (51 per cento). Il servizio clienti e la possibilità di visionare e toccare gli oggetti sono le ragioni principali per l’acquisto in negozio, con i negozi monomarca che mostrano un vantaggio in termini di conoscenza e di servizio del personale. Tuttavia, il 47 per cento dei consumatori dichiara che il proprio shopping online è aumentato dal 2013, con in testa i consumatori del Regno Unito (38 per cento) e della Germania (34 per cento): motivo principale, la convenienza. Tra i social media, quello più utilizzato per prendere informazioni è Facebook (60 per cento), seguito da LinkedIn (40 per cento) e YouTube (39 per cento). Gli utenti più attivi nei social media sono quelli sotto i 35 anni (96 per cento); la quota più bassa si registra tra gli over55 (77 per cento). Al top tra gli acquisti viaggi e alberghi, e proprio per questa voce l’Italia si distacca nettamente dagli altri paesi: a fronte di una media del 20 per cento, il Belpaese raggiunge quota 37 per cento. Seguono vestiti (12 per cento) e borse o pelletteria (6 per cento). Orologi e gioielli sono ancora gli oggi dal più alto valore acquistati per lusso personale. La qualità è la chiave: quasi la metà (48 per cento) dei consumatori ha dichiarato che è questo il fattore più importante quando si acquistano oggetti ad alto costo. E anche qui l’Italia la fa da padrone: i consumatori di lusso collocano la qualità al posto più alto tra le caratteristiche di un bene di lusso (56 per cento). Il secondo fattore più importante è il rapporto qualità-prezzo (42 per cento).]]>

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