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E-commerce, il giapponese Uniqlo sbarca in Italia

Secondo l’Osservatorio B2C del Politecnico di Milano lo shopping on line cresce: nel Belpaese +18%, boom del 255% per gli acquisti via smartphone e tablet

E-commerce, c’è anche l’Italia tra le nuove destinazioni del retailer giapponese Uniqlo. Un anno fa l’annuncio del proprietario del marchio,Tadashi Yanai, considerato l’uomo più ricco del Giappone, che dichiarò “Aprire in Italia? E’ il mio sogno, non vedo l’ora”. Per ora, però, l’acquisto dei capi moda e degli accessori Uniqlo, almeno per l’Italia, resta solo on line. Nei progetti retail del brand infatti figurano, per il 2014, soltanto la Francia e la Germania.

Il sito di vendite on line sbarca dunque nel Belpaese insieme ad altre quattro destinazioni europee (Francia, Irlanda, Germania e Spagna). Finora il prezzo figurava in sterline, ma aprendo il singolo prodotto è oggi disponibile anche la conversione in euro.

La scelta di rivolgersi al mercato italiano tramite l’e-commerce, comunque, non sembra del tutto ingiustificata. Secondo gli ultimi dai, il fenomeno, infatti, non conosce crisi. Alcuni giorni fa una ricerca dell’Osservatorio B2c del Politecnico di Milano ha evidenziato come nel 2013 la crescita stia proseguendo con un tasso del 18%. Tutti i principali comparti risultano in crescita, dall’Abbigliamento ( +30% ) al Turismo (+13%). Gli italiani acquistano sempre più attraverso gli smartphone, che estendono le opportunità d’acquisto nei tempi morti. Il mobile commerce, gli acquisti tramite smartphone via app o siti web, crescono del 255% e, assieme a quelli effettuati via tablet, conquistano il 12% del mercato eCommerce.

Sono sempre di più dunque gli italiani che finiscono per acquistare online: i web shopper passano in un anno da 12 a 14 milioni, sono quasi il 50% degli utenti online e sono cresciuti del 55% negli ultimi due anni.

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