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Corallo di Torre del Greco, Marsiglia celebra il legame culturale

Ritratto di Carolina Murat, che indossa una parure di coralli e perle proveniente dalla Real Fabbrica de' Coralli di Torre del Greco, miniatura del Museo Carnevalet Ritratto di Carolina Murat, che indossa una parure di coralli e perle proveniente dalla Real Fabbrica de’ Coralli di Torre del Greco, miniatura del Museo Carnevalet[/caption] È tempo di coralloMarsiglia: nell’ambito del ciclo dedicato al Mar Mediterraneo dall’Istituto Italiano di Cultura della città francese, stavolta i riflettori si accendono sulla lavorazione che si tramanda da oltre 200 anni a Torre del Greco, la città in provincia di Napoli legata da secoli a questo straordinario prodotto del mare e alla sua lavorazione. Corallo come ponte culturale tra l’Italia e la Francia: dal 6 novembre a Marsiglia al via conferenze e mostra sul corallo, uno dei due grandi temi (l’altro è i corsari del Mediterraneo) dell’iniziativa che si protrarrà fino a dicembre. Gioielli del 19esimo e del 20esimo secolo provenienti dal Museo del Corallo Ascione di Torre del Greco saranno in mostra nell’Istituto marsigliese: a curare l’esposizione,  Caterina Ascione e Filomena Maria Sardella. Accanto ai pezzi storici del Museo  – con sede in piazzetta Matilde Serao, a Napoli – ci saranno i gioielli contemporanei delle artiste Loredana Boboli de Lama e Isabella Astengo che lavorano questo prezioso materiale. [caption id="attachment_87239" align="aligncenter" width="630"]Un gioiello con corallo del Museo Ascione, in mostra a Marsiglia dal 6 novembre Un gioiello con corallo del Museo Ascione, in mostra a Marsiglia dal 6 novembre[/caption] Tra riscontri storici e valori simbolici che da sempre accompagnano il corallo, il ciclo di incontri prenderà il via il 6 novembre con le conferenze di Filomena Maria Sardella, “Gioielli di rosso corallo, l’evoluzione del gusto di Caroline Murat e Maria Carolina Borbone”, e di Caterina Ascione, “Un filo rosso tra Marsiglia e Torre del Greco. La lavorazione del corallo dall’arrivo di Martin ai giorni nostri”. Seguiranno i contributi di Davide Gnola e dell’autore Giovanni Panella sul legame tra coralli e corsari. “È un vero e proprio omaggio alla città di Marsiglia – spiega Caterina Ascione -: qui infatti aveva la sua bottega Paolo Bartolomeo Martin, commerciante che nel 1805 sbarcò a Napoli a fronte degli sconvolgimenti in atto nel suo paese. Di fronte alla richiesta del Re Ferdinando di aprire una bottega, Martin ottenne la privativa decennale sulla lavorazione con l’obbligo di istruire alcuni giovani della cittadina. Fu così che Torre del Greco legò al proprio nome non più solo la pesca del corallo, ma anche la sua lavorazione. Ecco, la città di Marsiglia conosce poco questa storia, così abbiamo voluto renderla partecipe della nostra antica tradizione. La scelta dell’Istituto Italiano di Cultura, tra l’altro, dimostra il valore strettamente culturale dell’iniziativa”. L’inaugurazione delle due mostre avrà luogo alle ore 19.30 dello stesso giorno e resteranno aperte fino al 17 dicembre. Gioielli in corallo creati nel 19esimo e 20esimo secolo, strumenti di lavoro, fotografie dei gioielli di Caroline Murat, numerosi documenti d’archivio. La mostra racconta l’origine della lavorazione del corallo: molti atelier aperti nel 1815 esistono tutt’oggi, conservando il legame culturale tra Marsiglia e Torre del Greco. A Marsiglia verrà inoltre proiettato un documentario sulla lavorazione del corallo a Torre del Greco. [caption id="attachment_87240" align="aligncenter" width="630"]Un altro dei gioielli del Museo Ascione in mostra a Marsiglia Un altro dei gioielli del Museo Ascione in mostra a Marsiglia[/caption]  ]]>

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