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Consorzio Piceni Art for Job ad Abu Dhabi, agli arabi piacciono pietre preziose e argento

Si fanno sempre più intensi e mirati i contatti e gli scambi degli orafi italiani con l’estero, in particolare con mercati attivissimi quali, per esempio, quello degli Emirati Arabi Uniti. Proprio l’International Jewellery & Watch Show (JWS) di Abu Dhabi – che si è svolto dal 17 al 21 ottobre – ha visto la partecipazione di un gruppo di artigiani del Consorzio Piceni Art for Job, quaranta botteghe artigiane delle Marche nato dall’unione di artigiani del settore artistico. La partecipazione del gruppo, portata avanti in collaborazione con laboratori orafi multi regionali, rientra nell’ambito del progetto “Gold and Silver Network” che prevede la partecipazione di aziende provenienti da Marche, Abruzzo e Lazio a diverse iniziative di internazionalizzazione, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico e da Artigiancassa Spa. Tra le aziende artigiane partecipanti alla fiera di Abu Dhabi, la Arte Idea di Loredana Corbo (Fermo) con le splendide creazioni da indossare in porcellana decorata a mano, metalli preziosi e pietre dure (nelle immagini). E poi le meravigliose filigrane di Verna Oro (Pescara) e le contemporanee produzioni orafe di Just a gem… di Sigismondo Capriotti (S. Benedetto del Tronto), della Bottega Orafa di Mirko Bacelle (S. Benedetto del Tronto) e della Di Nucci Oro di Adele Di Nucci (Lanciano). La fiera di Abu Dhabi concentra al proprio interno l’esposizione della gioielleria più esclusiva rivolta a una platea varia, che negli Emirati è composta da famiglia reale, vip, collezionisti privati, alti ufficiali del governo, professionisti dell’area commerciale, ma che arriva anche a toccare il grande pubblico. Oltre alle rappresentanze italiane, hanno esposto aziende provenienti da dal Bahrain, Belgio, Cina, Hong Kong, India, Giappone, Giordania, Libano, Malesia, Qatar, Arabia Saudita, Singapore, Tailandia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Gran Bretagna e Stati Uniti. Ad attirare molto il mercato arabo restano in cima oro, pietre preziose e gioielli che rientrano nell’incremento della domanda dei beni di lusso registrata in quell’area negli ultimi anni. Il consumatore arabo è infatti tra i più grandi compratori di preziosi, è quindi un acquirente particolarmente consapevole e aggiornato, costantemente alla ricerca di qualcosa di nuovo. Particolarmente ricercata dalla clientela locale la ricchezza nell’utilizzo delle pietre preziose, ma è molto richiesto anche l’argento. Dal punto di vista del gusto e delle tendenze locali, emerge sempre una tendenza a ricercare il nuovo, l’unico, l’elegante e prodotti dal design innovativo. Tutti campi in cui il made in Italy eccelle. Non è la prima volta che gli orafi aderenti al Consorzio con sede a S. Benedetto del Tronto (provincia di Ascoli Piceno) stringe rapporti con i paesi dell’area araba: in passato hanno già partecipato a eventi fieristici, espositivi e commerciali a Dubai, in Arabia Saudita e Kuwait. ]]>


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