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Baronissi (Salerno): prestito d'onore per nuove imprese, tra i destinatari anche il comparto orafo

C’è anche il settore orafo tra i destinatari dell’iniziativa approvata dal Comune di Baronissi grazie all’accordo con il Confidi Province Lombarde. Viene così rilanciato lo strumento del prestito d’onore per le imprese in start-up: una buona notizia per il tessuto imprenditoriale del Mezzogiorno. Il bando è attivo dal 15 marzo: sono stanziati fino a 60mila euro per ogni singolo progetto riguardante agricoltura, arte orafa, ceramica, sartoria e falegnameria. È previsto un accesso facilitato al credito con tassi agevolati e l’iniziativa ha come obiettivo non solo promozione imprenditoriale e accesso al credito nella fase di lancio, ma anche il consolidamento di quelle esistenti sul territorio da almeno 18 mesi. Sarà un bando pubblico, prima, ed una commissione di valutazione, poi, a calibrare l’accesso al micro-credito erogato dalle banche. Non ci sono limiti di età e si parte con un plafond da 3 milioni di euro, ulteriormente estendibile. “Con quest’accordo puntiamo ad irrobustire lo scheletro produttivo di Baronissi – ha sottolineato il sindaco Giovanni Moscatiello in conferenza stampa – l’economia non è regolata solo dalla domanda e dall’offerta, ma anche da un atteggiamento psicologico di fiducia. E noi vogliamo infondere fiducia e serenità ai piccoli e medi imprenditori, ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro, a chi ci mette il coraggio e noi, da facilitatori, ci mettiamo il sostegno economico”. I destinatari del bando sono tutti coloro che intendono aprire nuove attività, non ancora iscritte alla Camera di Commercio, oppure ditte individuali già iscritte da non oltre 18 mesi. Secondo alcune ricerche, solo il 30 per cento delle aziende in fase di start-up riesce a sopravvivere nei primi cinque anni. “È una misura calibrata con le massime garanzie possibili – ha detto Gennaro Esposito, delegato alle Attività Produttiveil Comune è il collante giusto fra gli imprenditori e le banche in un momento difficile nel quale le imprese in fase di start-up non hanno accoglienza negli istituti di credito. È una misura, in altre parole, solidale che sostiene lo sviluppo economico del territorio”. “Saranno ammesse alle selezioni le idee progettuali che abbiano come mission lo sviluppo del territorio comunale – ha ribadito Gennaro Buongiorno, direttore Area Sud del Confidi Province Lombarde – un’apposita commissione si esprimerà sull’ammissibilità del progetto e, quindi, il Confidi farà da garante con le banche che dovranno erogare il prestito. Che di partenza è quantificato in 10mila euro elevabili fino a 60mila se il progetto riguarderà lo sviluppo dell’agricoltura e di particolari settori, quali arte orafa, pelletteria e calzature, ceramica, sartoria, falegnameria“.]]>

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