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Ascom Bologna, rinnovato il protocollo per la sicurezza dei negozi

Bologna, un nuovo protocollo di intesa per accrescere il numero delle telecamere di videosorveglianza nelle attività commerciali e una ‘rete’ di sicurezza che convolga anche il Comune: queste le principali novità emerse dall’incontro di ieri, il Forum sulle modalità quotidiane per rafforzare la sicurezza e prevenire atti di criminalità nei negozi al dettaglio che si è svolto a Palazzo Segni Masetti. In prima linea l’Ascom Bologna, insieme all’Associazione Orafi della provincia, e la Prefettura, che hanno siglato un nuovo accordo per diffondere impianti di ultima generazione nei negozi bolognesi, collegati direttamente con le centrali operative di polizia e carabinieri. L’incontro che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle forze dell’ordine – presenti il Tenente Colonnello dei Carabinieri Marco De Donno, il dirigente delle sezioni Criminalità diffusa e antirapine della Polizia di Stato Davide Corazzini, il Comandante della Polizia municipale Carlo Di Palma, Giorgio Viola della Guardia di Finanza e il dirigente Ordina e Sicurezza Pubblica della Prefettura Maria Teresa Pirrone – è stato anche l’occasione per fare il punto sulla prevenzione dei crimini che prendono di mira le attività commerciali: molti i consigli utili diffusi durante il Forum. “E’ stato utile riassumere i comportamenti corretti che soprattutto chi gestisce un’attività a rischio come le gioiellerie deve assumere – ha spiegato Pierluigi Sforza, presidente dell’Associazione Orafi Confcommercio Bologna, tra i relatori dell’incontro (nella foto a sinistra) – come, per esempio, posizionare la cassa nel punto più distante dall’ingresso, o scegliere porte e vetrine che non limitino eccessivamente la visibilità verso l’esterno. Evitare di reagire e cambiare itinerario e orari qualora ci si sposti con contanti o preziosi al seguito sono altri dei suggerimenti che le forze dell’ordine bolognesi hanno ricordato agli operatori del commercio presenti”. Un cenno a parte merita la questione videosorveglianza, considerata uno dei modi più efficaci per prevenire i crimini. L’Ascom bolognese ha infatti rinnovato l’accordo siglato nel 2010 con la Prefettura, consentendo agli associati di optare oggi per tecnologie più avanzate e, per chi è già dotato di impianti, di aggiornarli secondo le ultime novità. Quelli già installati nel corso degli ultimi tre anni, infatti, saranno convertiti in modo gratuito. “Con una connessione Adsl e un canone annuale molto basso sarà possibile collegare il proprio impianto alle forze dell’ordine”, spiega Sforza. Ma non è tutto. “Anche il Comune di Bologna si è mostrato sensibile all’argomento sicurezza – prosegue Sforza – tanto da annunciare l’intenzione di realizzare una sorta di ‘rete unica’ unendo l’utilizzo di impianti di videosorveglianza pubblici e privati. Il protocollo siglato ieri, infatti, prevede anche l’installazione di una telecamera esterna rivolta alla strada. Il vantaggio sta anche nell’abbattimento dei costi”. All’accordo del 2010 fece seguito anche un’iniziativa della Camera di Commercio, che finanziò le installazioni. “L’Ascom sta già dialogando con l’ente camerale – conclude il presidente degli orafi bolognesi – per ripetere il progetto”. ]]>

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