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Alphabeto dal ciottolo all'oro e ritorno, la prima retrospettiva di Francesca Mo

Stéphane Mallarmé nel suo articolo del 1874 consigliava alle signore di rivolgersi all’architetto piuttosto che al sarto per disegnare i propri gioielli, concepiti come arte e costruzione armoniosa.

Non sbagliava se pensiamo alle creazioni di Francesca Mo, designer e architetto con sede a Milano. La designer festeggia i suoi primi 10 anni d’attività ospite di una delle “botteghe” antiquarie più storiche e prestigiose di Milano La galleria Subert. La nuova location è in via della Spiga 42 e per la prima volta ospita una esposizione dedicata al gioiello d’autore. Un’occasione per scoprire le nuove collezioni Ghiaccio e Ludos e per conoscere o rivedere le creazioni passate in una splendida cornice costellata di oggetti antichi e preziosi, sculture e arazzi.

Ciottoli di vetro lavorati dal mare incastonati in oro rosso giallo e bianco, schegge di mattonelle raccolti sulla battigia che diventano collane orecchini e gemelli,  pezzi unici forgiati dalla natura. Proprio per questa occasione è presentata Ghiaccio tre costituita da vetri a forma quadrata con lamina d’oro. L’antico concetto dello specchio. Un incontro tra modernità del design e antiche tradizioni orafe. In questo percorso tra favola e manualità arriviamo alla collezione Clessidre dove micro elementi di orologi, scaglie di pietre preziose, sabbie di tante spiagge  racchiuse in ostie di vetro compongono orecchini, collane e anelli.  Nella collezione Ludus il gioiello diviene scultura del sogno infantile. Lo scivolo, il labirinto, la clessidra, sono gli elementi utilizzati per riscrivere con un nuovo alfabeto lo scorrere del tempo. Una polvere preziosa passa da un lato all’altro della clessidra o una perla attraversa un labirinto circolare o quadrato. Il filo conduttore è da ricercare nella semplicità delle forme e nei colori mai “urlati”che la designer elabora attingendo a piene mani dal mondo materiale della natura e quello immateriale della fantasia. Chi indossa un suo gioiello indossa un racconto di cui si sente portavoce e, al tempo stesso, protagonista.   “Non penso ad una donna particolare quando creo, questi gioielli sono per tutte le donne – afferma Francesca Mo – Tanti scrivono che ho uno stile minimalista, questo non è del tutto vero, ciò che mi interessa, in realtà, sono le proporzioni e l’armonia. In questo periodo storico difficile dobbiamo riscoprire la natura e capire che ogni elemento che ci regala è prezioso. Dare a questi doni una giusta cornice è il mio lavoro”.

20 novembre al 24 dicembre presso la Galleria Subert a Milano in Via della Spiga 42. Dal martedì al sabato dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00. Per info Subert  tel. 02 799594  • www.subert.it Francesca Mo . 335 5292550 • www.francescamogioielli.it

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