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A Sua Santità Benedetto XVI un gioiello dalla città di Arezzo

[/caption]   “È il simbolo della storia antica e contemporanea di Arezzo e della speranza per il suo futuro. È realizzato dalla UnoAerre che ha fatto la storia industriale della nostra città e che adesso, dopo un lungo periodo di crisi, si prepara a scrivere una pagina nuova e positiva grazie alla capacità degli imprenditori e all’impegno di tanti lavoratori. Il nostro dono è quindi nel segno non solo della speranza ma dell’impegno di tutti per un futuro migliore”. Sono le parole espresse dal Sindaco Giuseppe Fanfani quando, a nome della città di Arezzo, prima della celebrazione della Santa Messa al Prato ha donato a Sua Santità Benedetto XVI un prezioso gioiello-scultura, ideato dall’artista Enzo Scatragli e realizzato dalla UnoAerre, appunto, con l’antica tecnica della fusione a cera persa. Il prezioso oggetto, un fermaglio di piviale in oro con un rubino cabouchon a forma di grande goccia, vuole testimoniare il sacrificio del patrono di Arezzo, vescovo della diocesi, alludendo al suo martirio e al miracolo del “calice rotto”.   ]]>

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