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A Montréal cinquanta artisti in mostra e un nuovo punto di vista sui gioielli

Rebecca Hannon

La Galerie Noel Guyomarc’h di Montréal celebra il suo 15° anniversario di attività con una mostra fino al 29 gennaio in cui sono raccolte le creazioni di 50 artisti nazionali e internazionali. Nella sua molteplicità di forme e stili, questa mostra vuol essere un ritratto della produzione attuale di gioielleria contemporanea. Nell’allestimento sono presenti i gioielli di Barbara Stutman che tecniche tessili per creare i suoi nuovi pezzi fatti di allacciatura in vinile, filo di rame colorato e perle di acqua dolce. Con la serie “Bijoux d’une voyageuse”, Josée Desjardins raccoglie oggetti rinvenuti durante i suoi viaggi in diversi paesi e li integra a pezzi di gioielleria. Silvie Altschuler crea personaggi fatti di oro e carta pieni di humour e ironia. Sono ispirati alle girandole o lampadari – pezzi in stile popolare del 17° secolo – Shu-Lin Wu da Taiwan crea orecchini realizzati con strati di porcellana. Yu Hiraishi, scultore e gioielliere giapponese, ha creato spille, collane e orecchini in ottone ricoperto di vernice e smalto colorato. Affascinato dalle macchine, l’australiano Blanche Tilden crea gioielli con materiali industriali che sottolineano motivi geometrici, la ripetizione e la precisione di oggetti fatti a macchina. Concentrandosi sugli ultimi progressi tecnologici in Digital Design, Modellazione 3D e Sinterizzazione Laser, Anthony Tammaro dagli Stati Uniti propone collane di grandi dimensioni, simili a vertebre o organi collegati con elementi in silicone. Andrea Wagner da Amsterdam, mostra le spille di porcellana, argento, osso, granuli di vetro, ispirati da architetture reali o di fantasia. Le collane di grandi dimensioni o orecchini di Rebecca Hannon, un’artista americana, insegnante di Nova Scotia College of Art di Halifax, in Canada, sono fatti di forti colori, tagliati in forma di ciottoli.

Shu-Lin Wu
Yu Hiraishi
Sarah Abramson
Suzanne Beautyman
Anthony Tammaro
Lawrence Woodford
Silvie Altschuler
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