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A Firenze capolavori di uno stile inconfondibile alla mostra “I TESORI DELLA FONDAZIONE BUCCELLATI. Da Mario a Gianmaria, 100 anni di storia dell’arte orafa”

“Scrigno Mediceo”, 1970, di forma decagonale in oro giallo, con fondo in acciaio brunito e  brillanti incastonati in castoni di oro bianco “Scrigno Mediceo”, 1970, di forma decagonale in oro giallo, con fondo in acciaio brunito e brillanti incastonati in castoni di oro bianco[/caption] Il 2014 si chiuderà in bellezza con un evento imperdibile, la mostra “I TESORI DELLA FONDAZIONE BUCCELLATI. Da Mario a Gianmaria, 100 anni di storia dell’arte orafa”. Sarà inaugurerà il 2 dicembre 2014 nelle sale del Museo degli Argenti di Palazzo Pitti a Firenze e si concluderà il 22 febbraio 2015 è porterà sotto i riflettori oltre cento capolavori di gioielleria e argenteria disegnati da due tra i nomi più rappresentativi del mondo orafo, Mario e Gianmaria Buccellati che ancora oggi mantengono teso quel filo con la tradizione della scuola orafa celliniana di cui Il “Cratere delle Muse” (1981), spettacolosa coppa che magnifica la sua bellezza attraverso il contrasto tra il verde della giada e l’oro giallo e l’argento tempestati con oltre 2000 zaffiri cabochon, è uno degli incredibili esempi della loro maestria. [caption id="attachment_86483" align="aligncenter" width="630"]“Cratere delle Muse”, 1981, di forma ovale in giada antica con bordo e piede in oro giallo modellati a rouches, e zaffiri cabochon incassati in argento “Cratere delle Muse”, 1981, di forma ovale in giada antica con bordo e piede in oro giallo modellati a rouches, e zaffiri cabochon incassati in argento[/caption] Realizzato in collaborazione tra la Fondazione Gianmaria Buccellati e la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, l’appuntamento, di enorme rilevanza per l’altissimo valore artistico, sarà l’occasione per ammirare oltre 100 tra le loro opere più preziose, simbolo di quella preziosità che ha incantato regnanti, pontefici, personaggi della cultura e dell’arte – tra loro anche l’amico di Mario Buccellati, Gabriele d’Annunzio, che definì il Maestro il ‘Principe degli orafi’. Il visitatore rivivrà il fascino del Rinascimento attraverso i capolavori di Mario Buccellati (Ancona 1891 – Milano 1965) il cui stile ruota sulla leggerezza del disegno, la sforatura del metallo, la cura esasperata dei dettagli e dell’incisione, per giungere poi alla sezione dedicata a suo figlio Gianmaria (Milano, 1929), artista precocissimo che già a dodici anni dimostrò un talento innato disegnando il suo primo gioiello. “Mio padre – racconta Gianmaria – non mi ha insegnato le tecniche di lavoro, come io non le ho insegnate a mio figlio. Quello che avviene è la trasmissione del pensiero, la visione, l’esperienza lavorativa e l’assorbimento della tradizione” […] “Volevo ‘rubare’ i segreti di mio padre, così da poterli aggiungere ai miei e in questo modo acquisire un’identità differente dalla sua. Ognuno di noi procede con il proprio istinto, avendo però assimilato i principi e le tecniche della nostra storia”. [caption id="attachment_86490" align="aligncenter" width="630"]Tiara sforata a tulle, 1929, in argento platinato e foderato in oro giallo, incassato con brillanti e diamanti taglio rosa Tiara sforata a tulle, 1929, in argento platinato e foderato in oro giallo, incassato con brillanti e diamanti taglio rosa[/caption] I vasi in pietre dure di Lorenzo de Medici come pure i gioielli dell’Elettrice Palatina e altri lavori di oreficeria del tesoro della famiglia Medici conservati al Museo degli Argenti ispirarono Gianmaria per alcuni pezzi unici – facenti parte della sua collezione privata – che testimoniano il suo legame con la cultura rinascimentale, barocca e rococò dell’intera Europa. [caption id="attachment_86491" align="aligncenter" width="630"]“Coppa della Regina”, 2002, in cristallo di rocca e oro giallo con zaffiri multicolore “Coppa della Regina”, 2002, in cristallo di rocca e oro giallo con zaffiri multicolore[/caption] [caption id="attachment_86493" align="aligncenter" width="630"]Spilla Gran Dama, 2003, con perla centrale “Melo-Melo” color arancio, vestito in oro giallo, verde, rosso, bianco e rosa inciso ed incassato con brillanti fancy Spilla Gran Dama, 2003, con perla centrale “Melo-Melo” color arancio, vestito in oro giallo, verde, rosso, bianco e rosa inciso ed incassato con brillanti fancy[/caption] [caption id="attachment_86494" align="aligncenter" width="630"]Coppa Boscoreale Calice, “Cratere d’Augusto”, 2005, in argento 925, con fodera argento interna dorata Coppa Boscoreale Calice, “Cratere d’Augusto”, 2005, in argento 925, con fodera argento interna dorata[/caption] [caption id="attachment_86508" align="aligncenter" width="630"]1923 Coppa Boscoreale Calice, 1923, in argento inciso ad “ornato”, con fodera interna in ottone dorato Coppa Boscoreale Calice, 1923, in argento inciso ad “ornato”, con fodera interna in ottone dorato[/caption] [caption id="attachment_86496" align="aligncenter" width="630"]“Coppa dell’Amore”, 1974, in diaspro rosso antico, con bordo, piede e coperchio in oro inciso, modellato a rouche “Coppa dell’Amore”, 1974, in diaspro rosso antico, con bordo, piede e coperchio in oro inciso, modellato a rouche[/caption]]]>

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