08
2010
Il 2009 non ha risparmiato neanche loro: i dati Istat parlano di una variazione, rispetto al 2008, di -28,2% per Vicenza e -21,1% per Milano.
Il settore orafo ha sofferto in modo particolare la crisi mondiale, registrando anche nel 2009 una contrazione del fatturato del 15%, penalizzato da una evoluzione negativa sui mercati esteri. Le esportazioni di gioielli italiani sono calate del 23,1%, sperimentando un nuovo crollo negli Stati Uniti e nel Regno Unito. A differenza del 2008, lo scorso anno sono venuti a mancare i contributi positivi forniti dagli Emirati Arabi Uniti e dalla Svizzera mentre si esplorano nuove destinazioni: Cina, Libia, Giordania e Tunisia. La caduta delle esportazioni (-23,1%) ha portato ad una contrazione del saldo, sceso a due miliardi e mezzo, nonostante il forte crollo dei valori importanti (-27,1%).
Il tessuto associativo locale è ricco di attività e di iniziative che spaziano dalla formazione tecnica alla costituzione di consorzi finalizzati all’internazionalizzazione degli associati. E lo è più che mai oggi, dove i servizi offerti alle imprese possono fare davvero la differenza.
Associazione Orafa Lombarda
“Offire alle imprese opportunità di business in Italia e all’estero”
L’Associazione Orafa Lombarda (AOL) rappresenta cinquecento aziende della filiera del settore orafo-gioielliero, dell’argenteria dell’orologeria e delle pietre preziose del capoluogo lombardo. «La tradizione orafa milanese - spiega Dario Zappini, direttore dell’Aol, da qualche mese rientrata in Federdettaglianti – ha origini antiche e l’aggregazione di imprese in forma associativa qui risale al dopoguerra (l’Aol è stata fondata nel 1945), che si è sempre caratterizzata per la relazione funzionale con il territorio e le sue istituzioni, tradottasi negli anni in numerose iniziative. Fiere, scuole professionali, partnership aziendali attraverso la propria società di servizi, oggi l’AOL è in grado di offrire opportunità di business in Italia e all’estero, ma anche ricerche, come quella recente sul mercato cinese, o l’apertura di uno showroom per le imprese ad Hong Kong. L’Associazione è attenta alla formazione e collabora anche con le Università: la laurea breve in scienze orafe del Politecnico di Milano è nata qualche anno fa grazie al supporto dell’AOL e dei suoi associati; Poli Milano è partner di AOL in più di un progetto di ricerca; molte di queste attività sono supportate da finanziamenti pubblici, soprattutto regionali. Come programmi a medio termine, l’AOL si sta impegnando per essere protagonista al grande evento dell’Expo 2015 con almeno un progetto di ampio respiro che sarà presentato entro la fine di quest’anno».
Cna di Vicenza
“Lavoriamo alla contaminazione tra l’oreficeria e le altre arti”
«I nostri concorrenti stranieri sono diventati bravi, dobbiamo ammetterlo - commenta Arduino Zappaterra, presidente degli Orafi di Cna Vicenza e presidente del consorzio C.or.art., fondato nel 1989, impegnato in azioni di comunicazione e sostegno del settore oltre che nella partecipazione alle maggiori fiere di settore nazionali ed estere – perciò ora spetta a noi darci da fare per affermare la nostra storia. Cna ha organizzato, nel corso degli anni, numerose iniziative per l’internazionalizzazione. Fu proprio questo il motivo che spinse a creare il Corart, il più “antico” del suo genere, che ancora oggi raggruppa associati di diverse sigle. Da qualche tempo lavoriamo alla “contaminazione” tra le arti: abbiamo portato gli orafi a visitare realtà a loro estranee e proprio in questi giorni si sta svolgendo una summer school con 8 giovani designer appartenenti alle varie sezioni: gli artigiani produrranno oggetti a partire dai loro disegni, oggetti che saranno esposti a Palazzo Braga a Vicenza durante Vicenzaoro Choice, l’11 settembre».
Cna di Milano
“Tutelare i Maestri Orafi, gli invisibili del nostro settore”
«Gli artigiani sono gli “invisibili” del nostro comparto – spiega Antonio Casabona, coordinatore, all’interno del direttivo Artistico e Tradizionale della Cna Milano, del settore orafo -; per questo motivo da qualche anno è sorta l’esigenza di creare questa sezione orafa in Cna: per tutelare i maestri orafi che lavorano in proprio o che hanno al massimo un dipendente: il problema che avvertono riguarda la carenza di visibilità. Abbiamo perciò in cantiere un progetto, già da un anno, per gioielli artigianali realizzati su disegno (il cui nome è l’acronimo GARD), un prodotto più prezioso perché fatto interamente a mano che possano essere poi veicolati tramite un marchio unico: adesso è in preparazione il bando. Questa iniziativa, inoltre, crea anche un punto di incontro tra Cliente e Artigiano Orafo tramite la figura del negoziante-gioielliere».
Confartigianato Vicenza
“Necessaria l’autopromozione dalle scuole al design”
«È necessario fare autopromozione, a partire dalle scuole ed anche attraverso il nostro Centro Sviluppo Artigianato-Cesar
– chiarisce Franco Pozzebon, presidente Provinciale Categoria Metalli Preziosi Confartigianato Vicenza –, ma anche sensibilizzare la capacità delle aziende di interagire con i designer, in modo trasversale». Secondo il rapporto dell’Ufficio studi dell’associazione Artigiani Vicenza, ben 302 delle 395 imprese associate (pari al 76,46%) appartenenti al settore della Lavorazione dei Metalli preziosi è impiegata nella “Produzione di Oreficeria, Argenteria e Bigiotteria. Taglio pietre preziose”; gli altri mestieri maggiormente sviluppati sono la “Produzione di bigiotteria” e la “Riparazione di orologi”. Nel primo semestre 2009, il fatturato del settore della Lavorazione dei Metalli Preziosi si è attestato su un -44,7 (Fonte: Osservatori Economici Confartigianato Vicenza) e l’impatto sull’occupazione, nello stesso periodo, è di -11,6%. Insieme a Apindustria sistema Confapi, Cna e Associazione industriali, fa parte del Tavolo intercategoriale del settore orafo della Provincia di Vicenza.
Apindustria Vicenza
“Tenersi al passo con i cambiamenti socio-economici”
«Nel distretto vicentino la media degli addetti per azienda è di 4,6 - illustra Fabrizio Vezzaro, vicepresidente dell’associazione Unionorafi-Apindustria Vicenza -: se si pensa che ci sono 1500 aziende orafe sul territorio, è evidente che questo comparto è una delle realtà economiche più importanti e per tenerla al passo va aggiornato. Il ciclo di workshop che abbiamo organizzato, in Italia come all’estero, vuole fornire strumenti pratici: tanto per fare un esempio, uno dei corsi riguardava il riconoscimento del potenziale ladro per prevenire rapine. Con il consorzio Gold&Silver ApiGroup, poi, esponiamo in collettiva alle fiere orafe internazionali come Las Vegas e Hong Kong».
Unione Provinciale Artigiani di Padova
“Nuovi itinerari per le piccole e micro imprese padovane”
«Il “tessuto” padovano, a differenza di quello vicentino, è composto perlopiù da piccole e micro imprese - racconta Daniela Banci, presidente degli Orafi nell’ambito dell’Unione Provinciale Artigiani di Padova -, molte delle quali producono principalmente pezzi unici. La maggior parte degli orafi proviene dall’istituto padovano “Selvatico” (vedi box), sono veri e propri maestri orafi. Noi come associazione non siamo fermi: non conosciamo ancora i tempi, ma vogliamo riprendere con una serie di miniconferenze pubbliche dal risvolto concreto che negli anni scorsi hanno avuto grande successo tra gli operatori. E poi, come sempre, siamo in attività per cercare itinerari nuovi».
Gruppo di studio Settore Orafo (CPV)
“È la formazione degli addetti lo strumento per uscire dalla crisi”
Il Gruppo di Studio per il Settore Orafo si è costituito nel maggio 2009 in seno al Centro Produttività Veneto (CPV) – Fondazione Giacomo Rumor con l’obiettivo di approfondire temi di forte attualità per le aziende del distretto orafo della Provincia di Vicenza. La sua attività non ha scopi sindacali, ma solo quelli di approfondimento di informazioni e formazione. «Il nostro programma per i prossimi sei mesi è quello di focalizzare l’attenzione su due tematiche in particolare - spiega Gabriella Centomo, coordinatrice del Gruppo di studio del Settore Orafo, nonché coordinatrice del Comitato espositori Fiera di Vicenza -: le classificazioni doganali e i regimi preferenziali e, a seguire, il contratto di rete. Il tutto avverrà sempre sotto forma di workshop, una formula con cui, nel primo anno di attività, abbiamo raccolto grande consenso».
Le associazioni che hanno scelto la città di Milano come centro dei propri affari
Da sempre la capitale “economica” del paese, Milano ospita le sedi di numerose associazioni nazionali e internazionali, oltre alle sezioni provinciali e lombarde. Svolgono, infatti, la loro attività a Milano:
I.G.I. – Istituto Gemmologico Italiano, è un’associazione senza fini di lucro fondata nel 1973 a Milano da un piccolo gruppo di operatori del settore orafo/orologiaio. L’I.G.I. ha lo scopo di promuovere la diffusione della cultura gemmologica attraverso la formazione professionale, l’aggiornamento degli operatori economici e la preparazione di gemmologi esperti altamente qualificati. È a capo del Consiglio di Amministrazione Paolo Valentini.
Cisgem, società controllata dalla Camera di commercio di Milano, in partnership con l’Associazione Orafa Lombarda; è un laboratorio di analisi gemmologica che svolge anche attività di formazione ed informazione; recente il protocollo d’intesa con la Federdettaglianti, per garantire ai negozianti una tariffa speciale per u
sufruire del servizio “Door to door” – servizio navetta per il trasporto dei gioielli da certificare – del Cisgem. La presiede Dario Bossi Migliavacca.
Confindustria Federorafi, fondata nel 1946, rappresenta oltre ottocento aziende industriali italiane nel settore orafo che operano soprattutto nei principali poli produttivi quali Arezzo, Vicenza, Milano, Valenza e Napoli, direttamente o attraverso le Associazioni territoriali degli Industriali. Il presidente è Antonio Zucchi, il direttore Stefano de Pascale.
Hanno scelto Milano come sede operativa anche molte organizzazioni internazionali: Platinum Guild International, l’organizzazione internazionale dedicata alla promozione del platino che ha il suo quartier generale a Londra. È finanziata dai maggiori produttori ed affinatori di platino. Fondata nel 1975, la PGI ha fornito supporto alle vendite e formazione professionale a tutti i livelli della categoria orafa per quasi 30 anni. Françoise Izaute è la responsabile della sede operativa italiana.
CIBJO (Confédération internazionale de la Bijouterie, Joallerie, Orfèverie, des Diamants, perles et pierres), con sede principale in Svizzera; è una confederazione internazionale il cui scopo è quello di favorire l’armonizzazione, promuovere la cooperazione internazionale nel settore della gioielleria, e analizzare le questioni che riguardano il commercio in tutto il mondo. Primo fra tutti, preservare ed alimentare la fiducia dei consumatori nel settore. A presiederlo, Gaetano Cavalieri.
Assorologi, un’associazione imprenditoriale di categoria, aderente a Confcommercio, che rappresenta i produttori e gli importatori di orologi e di forniture per orologeria. Svolge azione di tutela ed assistenza a tutti i livelli, internazionali e nazionali e si pone come punto di riferimento e di incontro per gli operatori del settore agendo su diverse direttrici intervenendo, ad esempio, in materia di rapporti commerciali, formazione professionale, studio del mercato. È presieduta da Mario Peserico.
Ador, l’Associazione dei DesignersOrafi, fondata a Valenza nel 1984. Nel corso degli anni l’Associazione è andata organizzandosi in una struttura rivolta ad assolvere compiti come tutelare la categoria, valorizzare e qualificare la Professione del Designer Orafo, curare il dialogo con i produttori e la formazione dei propri associati. Al vertice dell’associazione, Rodolfo Santero.




