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2011
Il mercato della gioielleria statunitense è tornato ai livelli pre-recessione, anche se ha cambiato volto: è quanto emerge dallo studio “Jewelry Report 2011” di Unity Marketing, compiuto attraverso indagini tra i buyer. Nel 2010 l’aumento delle cifre spese dai consumatori è cresciuto del 7,5%, dopo due anni di dati negativi e vendite in calo, eppure, secondo l’analisi, il mercato è oggi molto diverso da quello che era nel 2006 e nel 2007.
“Dal 2006 la Unity Marketing ha monitorato cambiamenti epocali nel mercato della gioielleria relative al prodotto, ai consumatori e alle loro preferenze commerciali”, spiega Pamela Danziger, presidente della società di consulenza di marketing fondata nel 1992.
Uno dei mutamenti principali riguarda l’aumento della domanda di gioielli da uomo: una voce molto piccola prima della crisi, oggi cresciuta a livelli tali da permettere ai produttori di intercettare le preferenze del segmento e anticiparne la domanda. Un nuovo modo di vivere il lusso, al quale devono adeguarsi i produttori ma anche i gioiellieri.
Dimensione economica del settore, metalli più richiesti, luoghi in cui la gente acquista gioielli (gioiellerie tradizionali, maxistore, internet): questi ed altri i focus del Report di Unity Marketing, in vendita on line.
“Per costruire aziende di successo in futuro, i rivenditori devono tener conto dei molti cambiamenti che i consumatori hanno sperimentato in questa lenta uscita dalla recessione – ha proseguito Danziger – . La soluzione è esser disposti a sfidare le vecchie strategie e crearne di nuove per vendere in modo nuovo”.
In apertura, la linea di gioielli da uomo di Zeronove srl




