Fiera di Vicenza, c’è l’ok del Comune per dare il via all’ampliamento

interno 04 520x173 Fiera di Vicenza, c’è l’ok del Comune per dare il via all’ampliamentoE’ arrivato l’ok ufficiale del Comune di Vicenza per dare il via ai lavori necessari all’ampliamento della struttura fieristica. L’annuncio del rilascio del permesso a costruire è stato comunicato dal sindaco Achille Variati insieme al presidente di Fiera di Vicenza Spa Roberto Ditri.

Si parte, dunque: la prima fase vedrà la realizzazione di un nuovo padiglione fieristico monoplanare di 15mila metri quadrati e la costruzione di un parcheggio multipiano ad otto livelli (capienza: 600 posti auto), oltre ad una serie di opere viarie e di accesso al quartiere fieristico. I lavori dovrebbero iniziare già nella prima metà del mese di gennaio e non andranno ad interferire con lo svolgimento della rassegna invernale di Fiera di Vicenza, dal 2012 denominata Winter. Per la durata del cantiere è previsto un periodo complessivo di 22 mesi, per un investimento di 32 milioni di euro interamente a carico di Fiera di Vicenza.

DSC 6201 199x300 Fiera di Vicenza, c’è l’ok del Comune per dare il via all’ampliamento“E’ una notizia – ha detto il presidente Ditri – che Vicenza, il territorio e in particolare alcuni comparti produttivi, aspettavano da oltre 10 anni. E’ un passo coraggioso che abbiamo compiuto insieme, grazie a un convinto gioco di squadra. E’ un intervento che va nella direzione dello sviluppo e che dà un segnale particolarmente importante in un momento di difficoltà come quello attuale. Fiera di Vicenza, conferma così di voler essere l’Hub di promozione del suo territorio, caratterizzato da un alto tasso di creatività e di innovazione”.

“Oggi – è il commento del sindaco Variati – mettiamo la parola fine alle ipotesi circolate sul possibile abbandono di Vicenza da parte della Fiera, voci sempre contrastate dalla mia amministrazione perché Fiera e città sono un connubio su cui dobbiamo, al contrario, investire, come abbiamo già iniziato a fare condividendo iniziative anche innovative. La Fiera, del resto, fa parte delle identità vicentine, e per questo le siamo accanto nei suoi sforzi imprenditoriali. Promuovendo questo ampliamento stiamo costruendo futuro, perché dall’operazione nascerà un nuovo quartiere di qualità anche estetica, non solo centrato sulle manifestazioni fieristiche, ma su infrastrutture a servizio 365 giorni l’anno della convegnistica, degli appuntamenti culturali, della ricerca. Lì, non a caso, è previsto il passaggio dell’alta velocità con la nuova stazione. Lì ci sarà la porta nord del quartiere fieristico”.

“La riqualificazione che la Fiera si avvia a realizzare – ha aggiunto l’assessore all’innovazione e progettazione del territorio Francesca Lazzari – fornirà spazi di rilevante interesse pubblico e farà da traino per la riqualificazione ambientale, architettonica e culturale di un quadrante urbanisticamente delicato, come quello della zona industriale, che nel nostro disegno non dovrà più essere luogo di ‘capannoni alla nordest’, ma quartiere vivo, da collegare alla città anche attraverso piste ciclopedonali”.

“Potenziare la Fiera – ha dichiarato l’assessore allo sviluppo economico Tommaso Ruggeri – vuol dire investire su Vicenza, città che non deve assolutamente rinunciare alla sua vocazione manifatturiera. La Fiera è un’infrastruttura indispensabile, in particolare a sostegno e per il rilancio di poli tipici del nostro territorio, come l’oro e la moda”.

“Malgrado le notevoli difficoltà normative – ha aggiunto l’assessore all’edilizia privata Pierangelo Cangini – abbiamo raggiunto l’importante obiettivo del rilascio del permesso di costruire, grazie al lavoro di squadra dei settori comunali dell’edilizia privata, dell’urbanistica, dello sviluppo economico e del patrimonio, dei vertici e dei tecnici della Fiera”.

“Attualmente – ha concluso il direttore generale di Fiera di Vicenza Corrado Facco – ospitiamo ogni anno circa 6000 imprese, 12 manifestazioni fieristiche, 450 mila visitatori. La nuova infrastruttura, che beneficia anche di un centro congressi completamente autonomo, ci consentirà di incrementare questi numeri, potendo organizzare più manifestazioni contemporaneamente e valorizzando il settore della convegnistica. Il nostro piano industriale FDV 2011/2015 trova in questo storico avvenimento un ulteriore elemento di conferma”.

Intanto, è tutto pronto per la prossima edizione della rassegna che si svolgerà dal 14 al 19 gennaio e si preannuncia ricca di eventi. Tra questi, l’incontro organizzato dal Responsible Jewellery Council in collaborazione con Confindustria Federorafi e Fiera di Vicenza, previsto per lunedì 16 gennaio in Sala Trissino. La Tavola rotonda sarà incentrata sul complesso tema della garanzia sulla provenienza «etica» dei preziosi utilizzati nei gioielli e sulla tracciabilità della filiera di produzione, garanzia sempre più richiesta dai buyers internazionali. Non solo, leggi e controlli per il «no-dirty Gold» si stanno profilando sui principali mercati di esportazione, senza dimenticare il Kimberley Process. Una prima risposta, di cui si discuterà a gennaio, è conoscere il problema e una sua possibile soluzione come ad esempio la Certificazione volontaria denominata «Catena di Custodia», lo standard che il Responsible Jewellery Council, in collaborazione con le principali ONG, sta sviluppando per le imprese orafe di tutto il mondo con l’obiettivo di migliorare la trasparenza nella filiera del gioiello e fornire credibili garanzie sia sui prodotti che sulle questioni etiche. Interverranno Roberto Ditri, Licia Mattioli, presidente, Confindustria Federorafi, e Fiona Solomon, PhD, Director – Standards Development, RJC.